dodiciabatiSe avete amato Il nome della rosa o le opere dell'Epica medievale, di sicuro apprezzerete i tre romanzi di Laura Mancinelli che nell'atmosfera magica del basso Medioevo racconta le storie di monaci scomparsi o morti senza una spiegazione logica, la ricerca spasmodica della santità per accrescere il prestigio di una famiglia o il viaggio, fra mille pericoli, di una promessa sposa, Bianca Lancia, dalle terre del Monferrato fino in Puglia per ricongiungersi all'amato imperatore Federico II, uomo ormai stanco di intrighi e guerre, al tramonto della vita.
In un linguaggio che a livello alto riprende con arte i versi danteschi e sul piano popolare si serve di un irrisorio fiorentino per alcuni personaggi, s'intrecciano con sapiente equilibrio la verità della Storia e la fantasia dell'autrice per una narrazione coinvolgente che recupera, talvolta anche con ironia, quei valori tanto celebrati nei poemi cavallereschi come il senso dell'onore, della fedeltà, del coraggio contro i soprusi, dell'amor cortese... senza tralasciare il vivo sentimento della fede anche nelle manifestazioni esasperate di alcuni predicatori itineranti.
Tre romanzi con storie diverse, ma legate dal filo della speranza, della rinascita dopo la morte che fa dire al grande imperatore verso il suo fedele cavaliere: " [...] hai imparato che della vita bisogna amare tutto, quello che ci rallegra e quello che ci amareggia. Hai imparato il vero senso della vita, amico mio. E questa non è piccola cosa." E così anche dopo il periodo più buio si può tornare alla vita nella sua pienezza.