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“Il cuore spezzato” del Frankenstein di Guillermo del Toro
Uscito su Netflix lo scorso 7 novembre, il film "Frankenstein" del regista messicano Guillermo Del Toro, ha già riscosso un enorme successo di critica e pubblico. Destinato ad essere uno dei film più visti sulla piattaforma di streaming Netflix di quest' anno che volge al termine, il film è liberamente tratto dal famoso romanzo scritto nell' '800 da Mary Shelley che ha ispirato la letteratura del Romanticismo e non solo, visto che il personaggio di Frankenstein ( o meglio il mostro creato dal dottor Frankenstein) è forse uno dei più iconici tra i personaggi gotici assieme al Conte Dracula.
Ma dimenticate tutti gli stereotipi del cinema e della letteratura che fin ora abbiamo visto su Frankenstein, perché Del Toro ci regala un ritratto assai inedito sia dei protagonisti che del rapporto tra il dottor Victor Frankenstein e la sua Creatura. Innanzitutto un plauso particolare va ai due attori che hanno interpretato i protagonisti, ovvero Oscar Isaac (Victor Frankenstein) e soprattutto Jacob Elordi (la Creatura) [...]
“Il cuore spezzato” del Frankenstein di Guillermo del Toro
Caramelo: i veri legami non necessitano di parole
Caramelo, quale miglior nome per rappresentare il simpatico randagio dal manto color “caramello” che ha conquistato i cuori di tutti. Infatti, a poco più di due settimane dal suo debutto, ad oggi Caramelo è entrato nella Top 10 mondiale di Netflix (in Italia al secondo posto), e il successo sta nel mix di emozioni che suscita la sua visione. Un vero e proprio viaggio emotivo tra lacrime, sorrisi e riflessioni. Il film, infatti, rende possibile soffermarsi su temi importanti quali il rispetto verso gli animali meno fortunati, la valorizzazione dell’adozione, la sofferenza causata dalla malattia, la resilienza e la speranza nonché, in maniera più generale, il legame tra esseri umani e animali. Il film non è basato su una storia vera, ma Caramelo, il cui vero nome è Amendoim, ha una particolare storia alle spalle. Amendoim “era” un simpatico meticcio che si aggirava per le strade di São Paulo (Brasile) [...]
Mytery Box: il pacco è servito
Le Mystery box (scatole misteriose) sono una trovata di marketing nata negli ultimi anni a seguito dello sviluppo degli acquisti on line. L'idea di base è molto semplice: il cliente acquista una scatola senza saperne il contenuto (anche se di solito si conosce almeno la tipologia di merce).
Con l'avvento dell'e-commerce, le mystery box sono diventate una tendenza popolare soprattutto tra i più giovani appassionati di tecnologia e gadgets. Come è facile intuire, questa modalità di acquisto fa leva sull'effetto sorpresa, un po' come quando si riceve un regalo, solo che in questo caso i soldi li spendi tu, quindi se il regalo non dovesse esser gradito ci hai rimesso anche soldi tuoi.
Comunque sia, l'idea di vendere prodotti a scatola chiusa è da anni in voga ed ha cominciato a contagiare anche alcuni negozi che l'hanno proposta con discreto successo.
L’arma della carestia: quando il pane diventa un crimine di guerra
La carestia a Gaza è una strategia politica. Mentre i bambini continuano a morire di fame sotto gli occhi indifferenti dell’Occidente, il mare parla un’altra lingua, quella dell’umanità e della solidarietà civile.
Prima di avere fame, a Gaza, «la gente ha avuto paura di essere affamata». Quanto mai attuale è il riferimento al “Furore” di Steinbeck, i cui protagonisti, i Joad, sono costretti a lasciare la propria fattoria in Oklahoma a causa di una serie di disastri naturali che resero le terre sterili, lasciando i contadini in una condizione di carestia e costringendo loro a migrare verso la California. Ma nessuna tempesta di sabbia ha travolta Gaza, quanto piuttosto l’Alluvione Al-Aqsa, piogge di bombe e diluvi di razzi, che si sono rivelati la causa – come hanno dichiarato le principali organizzazioni internazionali che operano a livello globale per la difesa dei diritti umani, quali Amnesty, FAO, UNICEF, OMS – di una devastante carestia. [...]
I caratteri ASCII
L'acronimo ASCII sta per "American Standard Code for Information Interchange" ed è un codice per la codifica di caratteri nato nel 1963 con successive modifiche negli anni a seguire. Questa codifica rappresenta un modo di classificare i caratteri, intesi come lettere, numeri e simboli, in modo riconoscibile a livello internazionale. Pensate che nella codifica ogni lettera è distinta anche per carattere maiuscolo, minuscolo, e con i diversi accenti. Il riconoscimento dei caratteri tramite questa codifica permette di andare oltre alla semplice lista di caratteri presenti nelle tastiere. Perché, per esempio, la tastiera italiana presenta caratteri come "à", "ù" ecc. che non troviamo nella tastiera tedesca, dove ci sono invece caratteri come "ö", "Ä", "ß". La codifica ASCII ci permette quindi di spaziare attraverso le lingue e le simbologie a livello internazionale. E come si fa ad usare i caratteri ASCII? Prima di tutto è utile tenere a portata di mano una tabella dei caratteri e loro codifica. [...]
Perché esisteva un gruppo dedicato alle mogli e non alle mamme?
La squallida notizia del gruppo Facebook MIA MOGLIE è un fatto noto ormai da giorni ma cercherò (per quei pochi che non lo sapessero) di riassumere la vicenda. Nel 2019 fu creato un gruppo su Facebook intitolato MIA MOGLIE corredato da cuoricini (ma tu pensa!), gruppo che fino alla recente chiusura da parte di Meta contava più di 32 mila iscritti. Non sappiamo le ragioni che hanno portato alla costituzione a suo tempo del gruppo ma sta di fatto che negli anni ha subìto una evoluzione "particolare" e sempre meno lecita, fino ad arrivare a veri e propri casi da denuncia penale. I membri infatti hanno cominciato a postare foto rubate, fatte di nascosto alle loro mogli, compagne o presunte tali accompagnate da commenti sessisti e osceni che non mi va di citare. [...]
“Paw Justice”: ad un passo dallo sterminio
Il caso emblematico dell'India
L’11 agosto, 2025, la Corte Suprema di Nuova Delhi aveva emanato l’ordinanza “Delhi-NCR”, attraverso la quale disponeva la cattura di tutti i cani di strada al fine di “deportarli” e rinchiuderli, in maniera pemanente, all’interno dei canili. I motivi dell’ordinanza erano principalmente: la pericolosità dei randagi, considerando i crescenti episodi di aggressione (una stima di circa 2000 al giorno); e il rischio di contrarre rabbia a bambini ed adulti. In India, come in altri Paesi asiatici (limitandoci alla realtà asiatica), le dimensioni del fenomeno del randagismo sono molto significative e dai tratti drammatici, ma nonostante ciò, nel corso degli anni, nessun intervento valido alla sua delimitazione è stato attuato. [...]
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Le nostre rubriche
DONNE RIBELLI
Non sempre hanno alzato la voce. Ma ogni loro storia è un atto di libertà.
a cura di Anna C.
Ci sono donne che la storia ha dimenticato troppo in fretta. Altre che, pur vivendo all’ombra di nomi più noti, sono riuscite ugualmente a cambiare il corso della storia facendosi valere con le loro idee, le loro scoperte e le loro teorie. Pioniere e avanguardiste nei campi più disparati del sapere: scienza, arte, medicina ma anche diritto, psicologia, astronomia, biologia e tanto altro.
Questa rubrica è per loro: per tutte le donne che hanno avuto il coraggio di pensare controcorrente, per quelle che hanno agito senza chiedere il permesso e per quelle che, pur di essere fedeli a sé stesse, hanno osato sfidare preconcetti e stereotipi in società troppo bigotte e troppo "indietro" per le loro idee futuriste e le loro menti ribelli. Donne fuori schema, voci dissonanti e anime libere.
Ogni episodio è un invito a ricordare, riscoprire e raccontare. Non tutte, purtroppo, hanno avuto spazio nei libri di storia ma qui lo troveranno.
Una alla volta, racconteremo chi ha illuminato il cammino del sapere.
Perché c'è sempre un'altra voce da ascoltare. E un'altra donna da scoprire.
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